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Per quanto riguarda la descrizione dell'edificio si può
dire che la chiesa è costituita a pianta basilicale con tre navate separate da colonne in
marmo bianco; solo l'ultima campata è retta da pilastri.
Per tutte le quattro campate si succedono arcate a tutto sesto con doppia ghiera, che
diventano ogivali all'altezza del transetto.
La facciata esterna è costituita i basso da massi di pietra scura; presenta una fronte a
capanna al cui centro si apre il portale principale ad arco acuto, caratterizzato da
colonnine lisce e a spirale; ai suoi lati ci sono due accessi minori di cui quello a
sinistra appartiene alla primitiva costruzione romanica.
Degli archetti pensili decorano la parte superiore della facciata e del fianco destro dove
si aprono delle monofore e due bifore anch'esse di origine medioevale.
Dal lato della cupola si eleva il campanile a base quadrangolare e coronamento poligonale
con cupolino.
La chiesa di San Pietro, invece, è ubicata sllo sperone roccioso dell'Arpaia,
caratterizzata da una salita a gradoni. Ha origini molto remote ed è stata più volte
modificata.
La chiesa originaria, è stata fondata sulla roccia al posto di un probabile tempio
romano.
Si può comunque indicare una data: VI sec., periodo al quale risalgono anche le tre
monofore a doppia stronbatura poste una nella parte ovest e le altre nel fianco sud.
Del periodo romanico ci rimane la loggetta affacciata sul mare, restaurata dalla
Sopraintendenza ai Monumenti per la Liguria nel 1950.
Vi è poi la fase gotica: una data incisa su una lastra in marmo posta all'interno della
chiesa indica chiaramente la data del 1277. Si era progettata una nuova grande chiesa a
tre navate, con la relativa demolizione delle strutture paleocristiane, ma questo grande
progetto fu attuato solo nella parte presbiteriale. Si può dire in conclusione che, a
causa delle numerose distruzioni, dell'edificio originario si conservano integri la
cappella più antica e il presbiterio gotico, mentre la navata di raccordo è stata
rifatta in stile nel 1934. |
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