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Portovenere
E' un porto privilegiato e sentinella genovese del golfo, fino al XV sec. è stato più rilevantedi La Spezia. Ancora oggi la struttura compatta e quasi fortificata rende evidente la destinazione militare-marinara dell’antico, affascinante borgo. Attualmente, per fortuna non si temono invasioni, se non quelle dei turisti,che non rischiano di ruzzolare dalle scogliere spalmate perfidamente di
sego, come capitò agli aggressori pisani e aragonesi nel 1421. Isolata su una punta protesa verso il mare, l’importante chiesetta bianca e nera di S. Pietro (forse del VI sec., ricostruita nel ’200) ricorda i versi di Cardarelli. Lì accanto, una ripida scaletta scende alla grotta dell’Arpaia, che fu cara a Byron. Dalla chiesa si vede bene l’impianto lineare originario dell’abitato, disposto lungo un’unica via stretta e sinuosa. La schiera compatta e policroma delle case-torri si apre sulla calata Doria e sul porticciolo con vicoli angusti (facili da sbarrare in caso di attacco). E' un porto privilegiato e sentinella genovese del golfo, fino al XV sec. è stato più rilevantedi La Spezia. Ancora oggi la struttura compatta e quasi fortificata rende evidente la destinazione militare-marinara dell’antico, affascinante borgo. Attualmente, per fortuna non si temono invasioni, se non quelle dei turisti,che non rischiano di ruzzolare dalle scogliere spalmate perfidamente di sego, come capitò agli aggressori pisani e aragonesi nel 1421. Isolata su una punta protesa verso il mare, l’importante chiesetta bianca e nera di S. Pietro (forse del VI sec., ricostruita nel ’200) ricorda i versi di Cardarelli. Lì accanto, una ripida scaletta scende alla grotta dell’Arpaia, che fu cara a Byron. Dalla chiesa si vede bene l’impianto lineare originario dell’abitato, disposto lungo un’unica via stretta e sinuosa. La schiera compatta e policroma delle case-torri si apre sulla calata Doria e sul porticciolo con vicoli angusti (facili da sbarrare in caso di attacco).
Nel 1494 la torre e la zona presbiteriale furono distrutte dai bombardamenti della flotta spagnola: si preferì quindi costruire al posto della torre una cupola ottagonale e il campanile venne ricostruito vicno all'abside. Nel '500 si allargò il coro e la bifora di facciata fu sostituita da una finestra circolare; si eliminarono le colonne medioevali in pietra nera, sostituendole con altre in marmo, e la copertura lignea della navata centrale fu ricoperta da una falsa volta "a canniccio".

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